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Non è impugnabile il silenzio rifiuto all'istanza di autotutela su un atto definitivo

pubblicato 14 lug 2017, 01:10 da Fabio Campanella   [ aggiornato in data 20 set 2018, 06:43 ]
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 181 del 13 luglio 2017 ha chiarito che non vi è alcun obbligo per l'Amministrazione Finanziaria di rispondere all'istanza di annullamento in autotutela del contribuente su un atto divenuto definitivo e tale silenzio - rifiuto non è impugnabile.
La Consulta, infatti, chiarisce che il potere di autotutela tributaria è un'espressione della discrezionalità dell'amministrazione e non uno strumento di difesa del contribuente.
La certezza dei rapporti giuridici garantita dalla definitività di un atto impositivo non contestato, secondo il Collegio, sarebbe messa a rischio dalla possibilità del contribuente di richiedere un riesame dell'atto ormai definitivo a cui corrisponderebbe un obbligo per l'Amministrazione di provvedere al riesame.
Ne deriva che il contribuente deve attivarsi tempestivamente per la contestazione di un atto ritenuto illegittimo, in quanto decorsi i termini di impugnazioni non vi sono strumenti efficaci per un riesame dell'atto, ancorché illegittimo.
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Fabio Campanella,
8 feb 2018, 06:38