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E' legittima l'acquisizione della documentazione conservata in una borsa se aperta spontaneamente

pubblicato 5 ott 2018, 06:52 da Fabio Campanella   [ aggiornato in data 26 ott 2018, 00:50 ]
Durante una verifica fiscale è legittima l'acquisizione della documentazione conservata in una borsa, una cassaforte o in mobili chiusi senza avere l'autorizzazione della Magistratura se gli stessi sono spontaneamente aperti dal contribuente, come chiarito dalla Corte di Cassazione con l'Ordinanza n. 24306 del 4 ottobre 2018. 
L'art. 52, terzo comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 prevede che durante una verifica fiscale è necessaria l'autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria per procedere all'apertura coattiva di pieghi sigillati, borse, casseforti, mobili, ripostigli e simili.
Secondo i Giudici di legittimità, tuttavia, l'autorizzazione prevista dalla norma è necessaria soltanto nei casi di "aperture coattive", e non anche quando l'attività di ricerca si svolga con la collaborazione del contribuente.  
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Fabio Campanella,
5 ott 2018, 06:54