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Detrazione IVA su ristrutturazioni immobiliari

pubblicato 10 giu 2020, 07:46 da Fabio Campanella   [ aggiornato in data 10 giu 2020, 07:47 ]
La Corte di Cassazione a Sezione Unite con la sentenza dell'11 maggio 2018 n. 11533, in relazione alla detraibilità dell'IVA su lavori di ristrutturazione immobiliari ha chiarito che <<ai fini della detrazione d'imposta la strumentalità del bene deve essere verificata in concreto. E cioè tenendo conto della sua effettiva destinazione - in rapporto all'attività di impresa - non potendosi infatti tollerare in via di principio limitazioni al diritto di detrazione. E quindi - in particolare - dovendosi accertare la strumentalità dell'immobile prescindendo dalla categoria catastale attribuita dall'Amministrazione (Corte giust. n. 488 del 2008; Cass. sez. trib. n. 8628 del 2015)>>.
Il Supremo Collegio, ha precisato altresì che <<deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purchè sia presente un nesso di strumentalità con l'attività d'impresa o professionale, anche se quest'ultima sia potenziale o di prospettiva. E ciò pur se - per cause estranee al contribuente - la predetta attività non abbia poi potuto concretamente esercitarsi>>.
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Fabio Campanella,
10 giu 2020, 07:46